“La storia speciale dei nostri nonni”: 50 anni di amore e amicizia, raccontati dai nipoti

In Lettere

Caro Direttore vorremmo raccontare una storia speciale, o meglio di una giornata speciale.

L’8 settembre, i nostri nonni hanno festeggiato il loro 50° anniversario di matrimonio. E fin qui nulla di nuovo. La cosa più bella è stata l’aver condiviso questo momento di gioia con le coppie che hanno conosciuto 50 anni fa durante il loro viaggio di nozze verso la capitale.

E sì perché questa storia merita di esser raccontata.

Il 3 settembre del 1969, quattro coppie marsalesi si sposarono, ognuno in una chiesa diversa.  Nina e Filippo Pizzo si sposarono a Ss Filippo e Giacomo dopo 3 anni di fidanzamento e hanno avuto 2 figli, Nino e Piero;  Giovanna e Vincenzo Parrinello celebrarono il loro matrimonio dopo 2 anni di fidanzamento a Birgi ed hanno avuto 3 figli Giacomo, Marianna e Nino;  Lina e Nicola Alagna dopo un anno di fidanzamento si sposarono a Bambina e divennero genitori di due figli, Antonia e Peppe; Giovanna e Giacomo Tumbarello hanno avuto una figlia, Erina. Il destino volle che questi ultimi che dovevano sposarsi il 29 luglio, a causa di un lutto importante furono costretti a rinviare il matrimonio il 3 settembre, data che accomuna e lega le quattro coppie. Subito dopo partirono in treno come si faceva un tempo, ed era già un privilegio! Quel viaggio lunghissimo (oltre 30 ore),  in cui si fermarono per altre ore tra Marsala e Palermo, a causa di un incidente con un gregge di pecore, consentì alle coppie di conoscersi e raccontarsi, nella lunga attesa,  le loro storie.

Durante il viaggio a Roma non si lasciarono più e passarono momenti di grande allegria. Per molti di loro, la prima volta che lasciavano l’isola. E vogliamo ricordare che cinquant’anni fa, non era consentito ai giovani fidanzati di stare soli e le uscite con gli amici erano permesse solo in presenza di un genitore!

Le giovani spose, tutte diciottenni, crearono subito una grande amicizia tra di loro, gli sposi divennero amici con i quali condividere momenti conviviali e altre esperienze vissute insieme.

Da quel momento l’amicizia non si è mai interrotta, e ci fa sorridere che anche a 70 anni, tra loro si chiamano ancora oggi , “gli sposini”.

In questi anni i nostri nonni sono stati per noi dei riferimenti importanti, pur nelle varie vicissitudini, tra salite e discese, tra gioie e dolori che vivono tutte le coppie, ma ciò che abbiamo imparato da loro sono i grandi valori della famiglia,  come “porto” sicuro in cui approdare quando il mare è in tempesta. E pur se adesso è più semplice viaggiare e muoversi e noi nipoti siamo tutti sempre con le valigie in mano, quando arriviamo e ci riuniamo, troviamo sempre una nonna con i fornelli accesi pronta a riempirci la tavola di prelibatezze e a scaldarci il cuore d’affetto.

Il desiderio di condividere questo cinquantesimo, voluto da tutti, nella stessa misura, ci ha permesso di avvicinarci ancor di più, e di creare relazioni sincere e affettuose anche tra noi nipoti, e noi siamo tanti!

Abbiamo condiviso tutto, la scelta della chiesa Madre che unisce le coppie provenienti da diverse parti della città, i confetti, i momenti goliardici come il giro sul trenino per ricordagli il loro mitico viaggio in treno, il pranzo e tutta la giornata con musica e allegria, ma anche qualche lacrima strappata dopo aver letto le nostre lettere di ringraziamento per ciò che ci hanno dato.

Non tutti festeggiarono il loro primo importante traguardo. Per il 25° ci furono imprevisti che impedirono a qualcuno di loro di non poter gioire del momento. Perciò abbiamo scelto di raccontare questa bellissima storia, perché oggi le relazioni sono molto precarie e anche le amicizie sembrano così difficili da mantenere nel tempo. Di una cosa siamo consapevoli, i matrimoni e le amicizie non durano perché va sempre tutto bene, ma perché nonostante le difficoltà, i problemi e le incomprensioni, si sceglie di restare insieme, mantenendo saldi i legami e continuare a condividere altri momenti, nella gioia e nel dolore.

Viva l’amore e l’amicizia vera.

 

I nipoti

Gloria, Elisa e Alessandro Pizzo, Michaela e Giovanni Patti, Giovanna e Vincenzo Parrinello, Gloria e Christian Parrinello, Vittoria, Natasha, Sharon e Nicola Alagna, Lucrezia Ardagna, Pietro e Nicola Lombardo

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