Al Museo Lilibeo inaugurata la Nave Romana, presente Musumeci che parla anche di Birgi: “Aperto grazie alla Regione”

In Apertura, Archeologia, Beni Culturali, Marsala

Si è inaugurata stamattina, al Museo regionale Lilibeo di Marsala, la Nave Romana, accolta all’interno delle stanze del Baglio Anselmi, nella sala accanto a quella in cui da anni risiede la nave punica.

Un’iniziativa in pompa magna che, oltre alle Istituzioni locali e alla direzione del Parco archeologico e del Museo (tra cui Luigi Biondo), vede la presenza del Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci, che non è voluto mancare per un progetto a cui credeva fortemente il suo assessore Sebastiano Tusa, morto nell’incidente aereo in Etiopia.

Con Musumeci, al taglio del nastro, anche la moglie di Tusa, Valeria Patrizia Livigni, il Vescovo della Diocesi di Mazara, Domenico Mogavero, il sindaco di Marsala Alberto Di Girolamo e alcuni assessori della sua Giunta. Sono presenti anche i deputati regionali del territorio, Stefano Pellegrino e Eleonora Lo Curto. Sono intervenuti in conferenza stampa il direttore del Polo regionale Lilibeo Luigi Biondo, il dirigente generale Sergio Alessandro del Dipartimento dei Beni Culturali della Regione e Adriana Fresina Soprintendente del Mare.

Nella conferenza stampa Musumeci ha subito dichiarato: “Il Turismo dipende anche dalla cultura, dalle proposte, da come riusciamo a collegarci con le persone e la Nave Romana rappresentano, assieme alla Nave Punica, beni culturali fondamentali da preservare”. Musumeci ha parlato anche di ulteriori possibili finanziamenti per far emergere nuovi “tesori” sommersi, come quello nell’area della Salinella e del Boeo. “Oltre a finanziare i recuperi e i relitti – ha affermato Musumeci – è necessario aprire dei laboratori dediti al restauro di queste bellezze storiche”. Poi Musumeci ha risposto ad una domanda specifica sull’aeroporto di Birgi, considerato l’intervento di Paolo Angius che ha fatto sapere che a giugno, se le cose non cambiano lo scalo di Birgi verrà messo in liquidazione: “Ma noi vorremmo un aeroporto in ogni Provincia e in ogni agglomerato?” Poi incalzato dalla stampa ha affermato che la Regione sta lavorando affinchè ci sia una gestione unitaria tra gli scali di Trapani e quello di Palermo e che la Regione ha stanziato oltre 10 milioni di euro e che si sta lavorando ancora e se Birgi è ancora aperto, il merito è della Regione.

Aprendo una parentesi, in queste ore il giornalista de La Gabbia, Gianluigi Paragone, si trova a Trapani per un incontro con la deputazione 5 Stelle del territorio, per discutere dell’aeroporto “Vincenzo Florio”.

Lontani sono i tempi dei 2 milioni di passeggeri che arrivavano in Provincia; i numeri stanno crollando a picco e, nonostante Airgest abbia confermato nei giorni scorsi la certificazione di qualità dei servizi di sicurezza a terra, e nonostante siano stati assegnati ulteriori lotti, Birgi rischia seriamente di chiudere oggi, senza troppi allarmismi, così come dichiarato da Paolo Angius nell’incontro del Movimento 5 Stelle.

 

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