Omicidio di Capo Feto, scarcerati i cinque che erano stati arrestati il 13 gennaio dai carabinieri

In Apertura, Giudiziaria, Mazara

Il Tribunale del Riesame ha accolto l’istanza presentata dai difensori

Sono state scarcerate ieri le cinque persone che erano state arrestate lo scorso 13 gennaio con l’accusa di essere responsabili, in concorso, dell’omicidio di Riadh Srat, avvenuto il 10 giugno 2010 a Mazara del Vallo, nella località di Capo Feto. Secondo l’accusa – indagini effettuate dai carabinieri della Compagnia di Mazara e del N.O.R.M. diretti dal comandante Franco Manzo  e coordinate dal sostituto procuratore Giulia D’Alessandro e dal Procuratore capo di Marsala Alberto Di Pisa – due distinti gruppi di fuoco senza alcun accordo preventivo si sarebbero trovati nella zona di Capo Feto e avrebbero ucciso Srat. La vicenda sarebbe correlata al traffico di stupefacenti, principalmente eroina. Srat pare fosse un fornitore di una certa rilevanza con un giro di affari molto ampio e pare  vendesse sostanza stupefacente a credito. In quanto dalla ricostruzione degli inquirenti è emerso che i presunti responsabili avevano contratto debiti di una certa entità con lui. E proprio per affari Srat aveva dato appuntamento ai presunti responsabili. Le indagini si sono avvalse di intercettazioni telefoniche, ambientali e videoregistrazioni, ma fondamentale – per l’Accusa – è stato l’apporto dato da un testimone oculare che avrebbe accompagnato Srat sul posto e che, durante l’esplosione dei cinque colpi di pistola che lo hanno ucciso, sarebbe rimasto nascosto tra la vegetazione. Secondo gli investigatori sarebbero arrivati prima i marsalesi Vincenzo Galia e Giovan Vito Romeo che sarebbero stati accompagnati lì su una Mercedes che, apparterrebbe a Gisella Angileri. Poi sarebbero arrivati i mazaresi Giovan Battista Manciaracina e Ibnmahjoub Arafet.  Tutti e cinque lo scorso 13 gennaio sono stati tradotti in carcere, in applicazione dell’ordinanza di custodia cautelate in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Marsala, ma i difensori: gli avvocati Diego Tranchida, Francesca Frusteri, Giovanni Gaudino e Gianpaolo Agate hanno presentato istanza di scarcerazione al Tribunale del Riesame, che ieri, nella tarda mattinata, ha accolto le richieste dei legali e disposto la scarcerazione dei cinque. “Siamo molto soddisfatti per la decisione del Tribunale del riesame – hanno commentato – che ha ritenuto l’insussistenza di gravi indizi di colpevolezza”.

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