“Papa Francesco forse a Marsala nel 2018”. Il consigliere Galfano conferma l’indiscrezione

“Forse avremo la visita del Santo Padre il prossimo anno a Marsala”. A confermare l’ipotesi che circola insistentemente nelle ultime settimane è il consigliere comunale del Psi di Marsala Arturo Galfano, nel corso della seduta consiliare di questo pomeriggio a Sala delle Lapidi.

Da alcuni giorni, infatti, si parla della possibilità che Papa Francesco venga a Marsala nel 2018, anno in cui ricorrerà il 500esimo anniversario del ritrovamento del simulacro della Madonna della Cava da parte di Padre Savina, in una nicchia della Grotta di via Manlio e Francesca Pellegrino. Sicuramente il Santo Padre non arriverà a Marsala per il 19 gennaio, giornata tradizionalmente dedicata ai festeggiamenti della compatrona della città, in quanto dal 15 al 22 gennaio Papa Bergoglio sarà in America Latina, per un viaggio apostolico in Cile e Perù. Potrebbe dunque essere maggio, mese tradizionalmente dedicato dalla religione cattolica alla Madre di Gesù, il periodo in cui si starebbe programmando la visita di Papa Francesco a Marsala. In questo caso, non si escluderebbe una celebrazione presieduta dal Pontefice presso il Santuario della Madonna di Fatima di Birgi, che negli ultimi anni ha visto confluire un numero crescente di fedeli per assistere alle celebrazioni del 13 maggio. Attualmente, è doveroso sottolinearlo, siamo ancora ben lontani dall’ufficialità.

Tuttavia, a 25 anni dalla visita di Giovanni Paolo II, i fedeli della Diocesi di Mazara hanno buone possibilità di tornare ad accogliere nel loro territorio un altro Pontefice. E siccome nel 2018 ricorre anche un altro importante anniversario, il 50esimo dal devastante terremoto del Belice, non si esclude la possibilità di una tappa di Bergoglio anche tra le comunità che hanno vissuto quel dramma nel gennaio del 1968, cui seguirono le difficoltà e le contraddizioni della ricostruzione.

Si tratterebbe della seconda visita di Papa Bergoglio in Sicilia. A pochi mesi dal suo insediamento, infatti, il successore di Benedetto XVI volle andare a Lampedusa, con l’obiettivo di dare un segnale di vicinanza alla popolazione locale e ai migranti in arrivo attraverso il Canale di Sicilia. Naturalmente, al di là degli aspetti prettamente religiosi e spirituali, la visita di un Papa porta con sé opportune considerazioni sul fronte della sicurezza pubblica, inevitabilmente connessi anche alle evoluzioni degli scenari politici internazionali. Ed è anche su questi aspetti che verosimilmente si starà ragionando in queste settimane intorno alle stanze del Vaticano, in attesa di definire il calendario dei prossimi viaggi pastorali del Pontefice.