Pd, area Zingaretti all’attacco: “La Commissione regionale altera le regole a suo piacimento”

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Resta alta la tensione nel Pd. Sotto accusa ancora le Convenzioni comunali tenutesi lo scorso fine settimana in 21 circoli della provincia di Trapani. E’ giunta agli organi di stampa una dura nota sottoscritta da Valentina Villabuona, Giuseppe Vultaggio, Caterina Agate, Nicola Biondo, e Monica Di Bella, rappresentanti dell’area Zingaretti presso la Commissione provinciale.

“In data 24.01.2019 inviavamo ricorso alla Commissione nazionale per il congresso e ai competenti organi di garanzia. Solo successivamente alla comunicazione, peraltro, informale del Sig. Giuseppe Bruno (Componente area Martina) componente della Commissione Regionale per il congresso, apprendevamo che il ricorso era stato discusso in sede regionale e che a Bruno era stato conferito mandato di verificare se vi fossero le condizioni per svolgere le convenzioni di circolo. Con senso di responsabilità rassicuravamo il componente regionale, chiedendo con forza che le convenzioni venissero svolte per rispetto delle iscritte e degli iscritti che non sono cose, Bruno decideva invece di sospenderle sostenendo che fosse una decisione unanime della commissione regionale. Risulta quantomeno singolare che la commissione regionale che non è mai stata investita del ricorso, in quanto incompetente potesse discuterlo e disporre la sospensione del voto a Trapani ed infatti si apprendeva successivamente che la CRC ha semplicemente esaminato la dichiarazione allegata al verbale di Trapani. Ma vi e di più, da un’attenta lettura del verbale del 25.01 la commissione regionale non ha mai sospeso il voto a Trapani, tantomeno si è mai riunita successivamente per farlo”.

Da quanto affermano i cinque sostenitori dell’area Zingaretti, la decisione, quindi, sarebbe addebitabile esclusivamente al Giuseppe Bruno e pertanto non avrebbe alcun valore. Per tale ragione, affermano Villabuona, Vultaggio, Agate, Biondo e Di Bella, “ci troviamo costretti a ricorrere nuovamente agli organi di garanzia, per tutelare il voto libero e spontaneo degli iscritti della provincia di Trapani, probabilmente solo colpevoli di preferire il candidato Zingaretti. Non è accettabile che la commissione regionale per il congresso sistematicamente altera le regole a suo piacimento, è stato fatto così per i congressi provinciali mai svolti, per il congresso regionale che ha eletto Davide Faraone con soli quattro voti e continua così anche per il congresso nazionale. Probabilmente da Trapani a Palermo i componenti delle Commissioni non hanno ben compreso il ruolo di garanzia che dovrebbero rivestire. Difenderemo il risultato ottenuto in provincia di Trapani in tutte le sedi, perché quando vengono alterate le regole del gioco viene meno il senso di comunità, che è un principio inderogabile che in questi anni per tanti di noi è stato il principio cardine del nostro agire politico”.

In mancanza di novità, dunque, domani sera alle 20, presso il Monumento ai Mille, si svolgerà regolarmente la Convenzione provinciale, che dovrebbe portare all’elezione dei 4 delegati che domenica 3 parteciperanno a Roma alla Convenzione nazionale.

 

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