Piscitello lascia la direzione romana dell’Ufficio Detenuti. Polizia Penitenziaria e Uilpa: “Grazie al Magistrato”

In Forze dell'Ordine

Il Corpo di Polizia Penitenziaria e la UILPA Polizia Penitenziaria Sicilia – guidata da Gioacchino Veneziano – ringraziano il Dottor Calogero Roberto Piscitello che da ieri non è più il Direttore Generale dell’Ufficio Detenuti e Trattamento del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria in Roma.

“E’ giusto dare merito ad un Magistrato che all’inizio del mandato con pochissimi strumenti umani e tecnologici – dichiara il leader aiciliano della UILPA – ha dovuto gestire una vera emergenza penitenziaria nella prima fase dell’attuazione a seguito della condanna della Corte Europea dei Diritti dell’uomo per l’applicazione della sentenza “ c.d Torreggiani” che indicava gli spazi minimi necessari che dovevano essere garantiti ai detenuti richiusi nelle carceri italiane. Evidenziando doti professionali ed operative non comuni tenendo presente che proveniva dalla Magistratura inquirente, con un manipolo di uomini ad Dipartimento dell’Ammirazione Penitenziaria e la preziosissima collaborazione di tutte le strutture penitenziarie Italiane, è riuscito a mettere in moto il sistema applicativo ADS Monitoraggio celle e spazi detentivi che ha consentito all’Italia di uscire da una situazione che avrebbe portato sul lastrico le finanze Italiane a seguito dei ricorsi presentati da moltissimi detenuti in ordine alla violazione della sentenza CEDU. Inoltre non possiamo non fare rilevare la visita effettuata presso la Casa Circondariale Pietro Cerulli in Trapani dopo il tentativo una evasione di massa andato a vuoto grazie alla Polizia Penitenziaria; in quella occasione fui io stesso – asserisce Veneziano – a chiedere un incontro con il dottor Piscitelli, cosa che ha tenuto con grande cordialità, infatti ne è conseguito un cambiamento organizzativo dato ai vertici del penitenziario”.

“Come UILPA Polizia Penitenziaria, organizzazione maggiormente rappresentativa siamo orgogliosi che la tutela e la scorta del Consigliere è stata egregiamente svolta dai nostri colleghi della Polizia Penitenziaria – conclude – rafforzando la grande stima che il Magistrato ha sempre avuto e che sempre avrà per il nostro Corpo, confermando la duttilità operativa di un Corpo di Polizia dello Stato che ha acquisito competenze e professionalità inimmaginabili prima della legge 395/90 che ha disciolto il Corpo degli Agenti di Custodia creando l’attuale Polizia Penitenziaria provvedimento legislativo voluto esclusivamente dalle Confederazioni”.

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