Pontili dello Stagnone interdetti, il declino di una Riserva mal curata. Lo Curto: “100mila euro nel Patto del Sud per i solarium”

In Ambiente, Apertura, Marsala

Una notizia davvero clamorosa quella partita da un’ordinanza della Guardia Costiera di Marsala. A firma del Comandante Nicola Pontillo, l’Ufficio Circondariale Marittimo di Marsala ha interdetto la sosta ed il transito su tutti i pontili in legno presenti nella Riserva Naturale Orientata Isole dello Stagnone di Marsala. “Troppo pericoloso – afferma il Comandante – è solo una questione di tempo prima che si possa verificare un evento drammatico capace di compromettere vite umane”. Tutti i solarium della Riserva sono interessati alla misura, nonostante ancora non siano in gran parte transennati, ma la pericolosità è ben visibile. L’inverno e le mareggiate trascorse, hanno distrutto i già precari pontili, che ogni estate venivano presi d’assalto da tanti bagnanti, dagli atleti del kitesurf, dai pescatori o da chi, dopo una passeggiata domenicale, si soffermava a scattare una foto al tramonto. Percorrere oggi lo Stagnone è desolante. La schiuma delle onde arriva fino in strada, l’erba è incolta, il manto spesso dissestato, i rifiuti gettati incivilmente, adesso i pontili rotti. Anzichè puntare sulla riqualificazione del litorale, attraverso una serie di interventi come quell’avviso del Comune di Marsala sull’installazione di chioschi (sempre che non siano invasivi), anzichè fornire l’area di una cartellonistica assente o la previsione di presidi di pronto soccorso e salvataggio, si sceglie la strada peggiore e forse, chissà, più breve: rovinare l’ecosistema di uno dei paesaggi più belli al mondo.

Da anni diciamo che bisognava puntare sulla manutenzione dei pontili dello Stagnone, perchè quando furono costruiti quelli attuali in legno, le acque stagnanti tornano pienamente limpide e praticabili nel giro di alcuni anni. Cosa che non è stata mai fatta, anzi: spesso sono stati gli abitanti a compiere piccoli aggiustamenti e a realizzare le scalette per scendere in acqua. La vicenda Unesco neanche a parlarne, è ferma già da tempo. La via del sale e del kitesurf? Al momento una chimera. Però l’Acquacoltura, quella sì che è un progetto che l’Amministrazione comunale ha ritenuto importante portare avanti nonostante i tanti dubbi e gli atti da leggere attentamente. Adesso l’ennesima tegola. Una delle più urgenti perchè più visibile e vivibile, quello dei moli impraticabili. Già nei giorni scorsi si erano svolti dei sopralluoghi presso le suddette strutture, di concerto con tecnici del Comune di Marsala per verificare lo stato di sicurezza delle stesse.

Tali sopralluoghi hanno fatto emergere un quadro generale di completo abbandono, instabilità e insicurezza, tanto da costringere il Comandante all’interdizione, con un’ordinanza. Adesso dovrà essere la Regione Sicilia a stabilire il da farsi: potrà infatti disporre la rimozione dei pontili o il ripristino degli stessi a cura del soggetto al quale sono stati assegnati in concessione. Il degrado e l’incuria in cui versano i pontili dello Stagnone rappresentano una questione nota da anni. La decisione del Comandante Pontillo appare quanto mai opportuna tenuto conto che le festività pasquali e quelle del 25 aprile e del 1° maggio sono ormai dietro l’angolo ed è noto come tanti marsalesi amino trascorrere queste giornate nella zona dello Stagnone, utilizzando proprio i pontili come base d’appoggio per un pranzo a sacco o per prendere il sole.

C’è allarme anche tra i “difensori” della Riserva, tra chi è contro – e lo ha fatto pubblicamente – al progetto Acqua.Sal e che adesso guarda alla situazione dei pontili quasi come chi si è stancato di lottare. Letizia Pipitone è intervenuta per il Circolo Legambiente Marsala-Petrosino: “I solarium erano pericolanti da tempo, il Comandante ha fatto più che bene. Quello che per me è vera emergenza è la Bocca Nord della Riserva, è li che tra pochissimo tempo si compirà uno scempio per l’ecosistema dello Stagnone. Per quanto riguarda i pontili questi dovevano essere mantenuti nel tempo attraverso una serie di interventi da parte dell’Ente gestore, ovvero l’ex Provincia di Trapani, che non è mai intervenuta concretamente sul litorale marsalese”. Un intervento di natura più politico-amministrativo è quello del deputato regionale Eleonora Lo Curto.

La Riserva va valorizzata prevedendo anche la messa in sicurezza dei pontili. Ho chiesto ed ottenuto una rimodulazione dei fondi del Patto per il Sud destinando 100 mila euro per il ripristino dei solaria dello Stagnone. Nelle scorse settimane la Commissione Bilancio dell’Ars ha già espresso il parere favorevole, ai sensi dell’articolo 70 bis del Regolamento interno, n. 39/II-UE. L’intervento finanziario sullo Stagnone – continua l’onorevole marsalese – è previsto nel FSC 2014/2020 Area tematica 2 ”Ambiente’ e Area tematica 6 Rafforzamento della capacità istituzionale”. La Lo Curto ieri, dopo aver appreso della chiusura dei pontili, ha sentito l’assessore regionale all’Ambiente Totò Cordaro, per investirlo direttamente sulle responsabilità dirette della Regione nella realizzazione delle opere di messa in sicurezza. “L’auspicio è che subito le competenza sulla gestione della Riserva passino dalla ex province, che ormai non ha condizioni economiche per agire, al Comune di Marsala in maniera da rendere spedite anche le operazioni per l’avvio dei lavori”. Proposta che, peraltro, era stata avanzata dall’allora sindaco di Marsala Giulia Adamo e che nel giro di poco era naufragata.

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