ProgettiAmo Marsala sulla vicenda Ruggirello: “Qual è la realtà delle cooperative nel territorio?”

redazione

ProgettiAmo Marsala sulla vicenda Ruggirello: “Qual è la realtà delle cooperative nel territorio?”

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mercoledì 13 Marzo 2019 - 15:35

ProgettiAmo Marsala, si esprime in merito all’operazione Scrigno, benchè con qualche giorno di ritardo. Questa la nota a firma del partito:Siamo amareggiati, ma non certo stupiti dall’operazione “scrigno” coordinata dalla DDA di Palermo. Quali cittadini consapevoli che le responsabilità penali vadano accertate dalla magistratura, nei confronti della quale fiduciosi seguiamo l’operato, non possiamo però sottacere su quello che è il disvalore politico ed etico che l’operazione condotta dalla magistratura inquirente ci mostra. L’ex deputato dem Paolo Ruggirello “amava” (speriamo poterlo dire al passato) Marsala: la amava politicamente e socialmente; pensava di costruire una lista forte a Marsala che spingesse l’allora candidato sindaco Di Girolamo alla vittoria, la vittoria degli onesti e delle persone per bene, contrapposte a quelle brutte persone che erano attorno al candidato di centro destra Massimo Grillo. Quelli erano brutti, sporchi e cattivi perché facevano politica solo per interesse (quale?) non certo per amore del territorio; dall’altra parte la coalizione di centro sinistra si presentava invece come il paradiso in terra, la cd. società civile con il suo manifesto di sostegno ad Alberto Di Girolamo Sindaco. Oggi ci troviamo di fronte le macerie di questa sindacatura. Una maggioranza che da tempo non esiste più, il diffuso malcontento generale, eppure stanno tutti dentro il fortino, asserragliati, perché le prebende non si toccano. L’allora deputato Ruggirello voleva una lista forte per Marsala: per questa lista, nei suoi dialoghi con uno degli arrestati con l’accusa di mafia, chiedeva dei nominativi; Sturiano, l’attuale (ma anche passato e chissà futuro…) presidente del Consiglio Comunale, molto legato a Ruggirello, afferma invece di averla fatta da solo la lista: tutta costituita da persone per bene. Non sappiamo quale delle due versioni sia corretta; di certo Ruggirello amava Marsala perché a lui la lista forte interessava, perché così Alberto vinceva e lui poi poteva chiamarlo per curare il sociale..  A proposito caro sindaco Di Girolamo, noi crediamo che se con immediatezza si riceve il potente di turno e con ancora più immediatezza (e crediamo anche con una certa imprudenza) gli si risolvono gli ostacoli del cammin di nostra vita, allora con ancora più immediatezza si dovrebbero ricevere i cittadini che manifestano, lamentano disservizi, chiedono anche loro di snellire la burocrazia… Caro Sindaco, ma quando interveniva per risolvere i problemi dell’ ex deputato Ruggirello, lo faceva per l’interesse della città o perché era stato un suo grande elettore? Lei è il sindaco di tutti, non solo di chi l’ha eletto. Quando risolveveva i problemi delle cooperative che interessavano il Ruggirello si poneva la famosa domanda cui prodest? Ruggirello o la città che amministro? Siamo colpiti dalla Sua capacità di risolvere i problemi di Ruggirello; peccato che solo per Marsala Le manchi la bacchetta magica. Noi siamo ancora in attesa di conoscere qual è la realtà delle cooperative sociali presenti nel nostro territorio. Potrebbe, caro Sindaco, con altrettanta celerità, di concerto con il Suo assessore, dare risposte esaurienti su questa tematica? Se vuole la risposta alla famosa domanda “cui prodest”, gliela diciamo subito noi: alla città, a coloro che hanno bisogno, soffrono e non hanno il Suo numero di cellulare… Ribadiamo: il giudizio penale su questa storia non ci compete; non rimprovera la magistratura fatti di rilevanza penale al Sindaco, figuriamoci noi. Il giudizio etico, politico quello invece ci sentiamo legittimati a darlo: è un giudizio di impietosa bocciatura per un modo di concepire la politica sempre e solamente come centro di favori, interessi, potere. E’ questa mentalità che noi abbiamo contrastato in passato e vogliamo continuare a contrastare, certi che un modo di fare politica diverso esista. Non è solo una questione di legalità, ma anche di etica della politica e, su questa, abbiamo l’ambizione di potere dare lezioni e di non riceverne”. 

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