Libero Consorzio, incontro tra il commissario e i deputati del trapanese, ecco cosa rischia l’ex provincia

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Provincia e Prefettura Trapani

Il Commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Trapani Raimondo Cerami, ha incontrato nella giornata di lunedì 10 dicembre 2018 presso la sede del Palazzo “Riccio di Morana” in Trapani la deputazione regionale trapanese.

Cerami ha comunicato ai deputati regionali presenti che, con grande senso di responsabilità e solo al fine di non perdere i fondi pubblici di investimenti in materia di viabilità e di edilizia scolastica si propone di approvare il Bilancio Pluriennale 2018/2020 dell’Ente.

La ex provincia presenta una forte riduzione della spesa a causa del peso del “prelievo forzoso” che grava su tutte le provincie siciliane, con ricadute non indifferenti sulla comunità amministrata. Il Commissario ha poi illustrato che la paralisi e la forte compromissione della capacità della spesa contenuta nel bilancio in via di approvazione definitiva, costringerà l’Ente ad avviare entro il mese corrente le comunicazioni di risoluzione anticipata di tutti i contratti  di locazione  passiva  per  l’Ente di immobili  ad  uso scolastico, assicurando il diritto allo studio a circa 4736 alunni della provincia di Trapani attraverso l’istituto dei doppi turni.

Ci sarà una limitazione di carico per molte strade provinciali, che in alcuni casi potranno anche subire la totale chiusura al transito. Cerami ha anche spiegato che vi è una sorta di impossibilità di mantenere in essere tutti i contratti di lavoro del personale di ruolo e del personale precario, con conseguente avvio delle dichiarazioni di soprannumerarietà per circa 20 unità. “Ho colto l’occasione – scrive in una nota stampa Raimondo Cerami – per comunicare anche di avere inviato al Governo nazionale un documento firmato da tutti i Commissari straordinari degli Enti di area vasta per chiedere la convocazione di un incontro urgente per meglio illustrare la necessità di un intervento per attenuare la crisi finanziaria di questi Enti annullando o riducendo gli effetti del “prelievo forzoso”. I deputati regionali hanno condiviso le preoccupazioni del Commissario straordinario, e hanno dichiarato che intendono  promuovere iniziative con le rispettive forze politiche, con il Governo regionale e con quello nazionale per risolvere in maniera strutturale la crisi delle Province attraverso l’abolizione del “prelievo forzoso”.

Valentina Palmeri ha informato i presenti che è stato già avviato un tavolo di lavoro permanente tra Ministero per gli Affari Regionali e Regione siciliana per rivedere gli accordi Stato-Regione e per eliminare il prelievo forzoso”, al fine di garantire agli enti di Area Vasta siciliani le condizioni per poter svolgere le loro funzioni. Anche Eleonora Lo Curto, a sua volta, si è impegnata a chiedere urgentemente un’audizione in Commissione Bilancio per conoscere tutte le iniziative poste in essere a livello regionale per scongiurare la dichiarazione di dissesto finanziario di tutti gli Enti di Area Vasta.

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