Scrive l’associazione Arcobaleno sulla paternità negata a una coppia omosessuale trapanese

In Lettere
associazione Arcobaleno

Una famiglia arcobaleno a Trapani ha visto respingere dall’ufficio anagrafe la sua richiesta di registrazione della doppia paternità dei due figli avuti all’estero.
Sappiamo che nel nostro paese manca una legge che disciplini la materia e che la cosiddetta stepchild adoption, anche se proposta nella passata legislatura dalla parlamentare Cirinnà promotrice della legge sulle unioni civili, non è stata purtroppo adottata per le unioni civili di persone dello stesso sesso.
La situazione che si è venuta a creare pertanto ha determinato una incertezza nelle decisioni da parte dei comuni che vengono investiti del problema.
Molti comuni italiani, sulla scorta di sentenze già pronunciate dai tribunali hanno provveduto positivamente alle richieste decidendo per la registrazione, poiché il bene primario da tutelare è l’interesse dei bambini a cui attribuire la doppia genitorialità, mentre altri si sono trincerati dietro la interpretazione restrittiva delle norme rifiutando l’iscrizione anagrafica.
L’orientamento della giurisprudenza peraltro appare chiaro poiché ai giudizi di merito favorevoli alle famiglie, si è aggiunta la conferma dalla sentenza di cassazione.
È sicuramente auspicabile che il parlamento provveda finalmente a legiferare in materia per dare soluzione ad una evidente mancanza che genera problemi di riconoscimento giuridico relativo a molti minori interessati ad essere riconosciuti quali figli di entrambi i genitori.

L’associazione Arcobaleno, fondata per promuovere le istanze di libertà e di uguaglianza nei diritti di tutte le persone discriminate per orientamento sessuale e di genere, esprime la propria solidarietà alla famiglia arcobaleno colpita da un provvedimento che riteniamo iniquo e contrario all’idea di famiglia che si manifesta nella realtà anche del nostro paese.
Siamo pronti a sostenere con forza e determinazione la legittima aspirazione di questa famiglia a vedere riconosciuti da parte del comune di Trapani i propri legami affettivi attraverso i conseguenti atti legali, e lanciamo un appello affinché nella società, nella politica e all’interno del consiglio comunale si esprimano le sensibilità favorevoli alla affermazione dei valori della solidarietà umana ed al principio della libertà e della dignità senza discriminazione di sesso.

Sebastiano Grasso

(Presidente associazione Arcobaleno)

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