Scrive l’associazione Koinè a proposito delle scelte del Comune di Alcamo sulle iniziative culturali

In Lettere

Da alcuni anni, il Festival “Nuove Impressioni” di Alcamo costituisce una delle più interessanti iniziative culturali che si tengono in estate in provincia di Trapani. I giovani organizzatori dell’associazione Koinè hanno saputo portare avanti con continuità una proposta coerente con una forte identità, fino a diventare un prezioso punto di riferimento per il territorio. Riceviamo e pubblichiamo una lettera dell’associazione che racconta tanto sui meccanismo che spesso impediscono alle iniziative più innovative e indipendenti di proseguire il proprio percorso. E che, lasciate aggiungere, contribuisce spesso a frustrare le legittime ambizioni di tanti giovani del Sud fino a convincerli a lasciare le proprie città e i propri paesi per andare ad arricchire con la propria creatività altri territori.

“Riteniamo doveroso, soprattutto nei confronti del nostro pubblico e di chi ha in questi anni collaborato con noi, esprimere un forte disappunto verso l’ennesima discutibile scelta di chi amministra ad Alcamo le risorse economiche destinate alla Cultura. Da anni la nostra associazione, impegnata principalmente nella realizzazione del Festival Nuove Impressioni, ha subìto inspiegabili ostracismi che ci portano oggi, spinti da un ultimo ed indicativo episodio, a scrivere queste righe: apprendiamo, infatti, che negli stessi giorni in cui chiedevamo al Comune di Alcamo collaborazione logistica ed un apporto finanziario per la realizzazione del Festival, entrambi negati, lo stesso Ente chiedeva al Libero Consorzio Comunale di Trapani un contributo dell’importo di € 46.750,00 da destinare alla realizzazione del Summertime Blues Festival 2015. La somma di € 46.750,00 era stata assegnata al nostro Comune dal Consorzio quale quota del risarcimento ottenuto dalla Provincia di Trapani a causa della chiusura dell’aereoporto di Birgi per le operazioni militari in Libia e che ammonta in totale ad € 5.000.000,00. Più in particolare, come si legge dai documenti ufficiali, il Libero Consorzio ha deciso di distribuire queste risorse “per rilanciare il territorio provinciale, incrementando il turismo […] mediante una serie di iniziative di carattere turistico-culturale […] che possano coinvolgere in modo diretto i Comuni che hanno subito in modo incisivo ripercussioni, in termini economici, dallo stesso conflitto bellico”. Lungi dal voler dar adito a sterili polemiche, non possiamo tuttavia non manifestare le nostre perplessità in merito a tale scelta. Viene da chiedersi, infatti, come sia possibile e soprattutto in base a quale criterio (Politico? Amministrativo?), un’amministrazione decida di utilizzare fondi pubblici a vantaggio esclusivo di una sola realtà, a prescindere da quale essa sia. Siamo certi che la decisione rientri fra le prerogative attribuite al Commissario ed alla Dirigenza: ciò non toglie, tuttavia, che sulle modalità e sull’opportunità di essa ci sia ampio materiale per poter discutere. Si tratta, infatti, di interrogativi non più trascurabili per chi con costanza lavora e crede in un vero progetto di rinascita culturale del territorio: ciò anche in vista di delicati passaggi, come l’assegnazione della Cittadella dei Giovani e del Caffè Letterario, che tanto sembra animare il dibattito fra operatori culturali, oltre che, più in generale, della gestione di spazi e risorse pubbliche da utilizzare per la promozione turistica e culturale della nostra Città”.

Associazione Koinè

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