Scrive Marina Caimi, a proposito della magia del Circo Paniko

redazione

Scrive Marina Caimi, a proposito della magia del Circo Paniko

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martedì 05 Luglio 2016 - 06:42

Il suggestivo scenario delle Cantine Fina ancora una volta si fa culla di uno spettacolo senza eguali. Dal 30 giugno al 10 Luglio il Circo Paniko, con lo spettacolo “Gran Paniko al Bazàr”, per la prima volta assoluta colonizza la nostra Sicilia, scegliendo come sede della sua folle e meravigliosa arte, la città di Marsala, con l’ausilio della famiglia Fina, mecenati del nuovo millennio e di due dei suoi brillanti artisti, i lilibetani Nicola Rinaldo e Tommaso Quinci. Il Paniko, primo circo contemporaneo in Italia privo di animali, composto da artisti di ogni genere e nazionalità, è un collettivo internazionale di artisti circensi, musicisti e liberi pensatori, una meravigliosa aggregazione del tutto in un equilibrio armonico e divertente.

circo paniko

Entrare nel tendone giallo e luccicante del Circo Paniko è una scommessa con sé stessi, in una cornice retrò e surreale, dove ritornare bambini è un processo magico e inaspettato. L’armonia totalizzante tra gli artisti e i numeri che si susseguono e contraddistinguono lo spettacolo, un sottile e esilarante filo conduttore che percorre come un racconto, una storia l’intera esibizione, lasciano allo stupore e alla meraviglia il primato assoluto delle emozioni. Un’allegra fucina di acrobati, attori, musicisti si mischiano in una performance unica che ha del surreale. Il Paniko ti rapisce, ti incanta, ti fa stare con il fiato sospeso e il naso in su, fino a farti ridere di pancia per la sua freschezza e semplicità. Il Paniko è una festa, è la possibilità di annullare ogni pensiero, per un tempo che una volta entrati sembra indefinito e di farsi travolgere da una sagace, divertente e strabiliante magia. La musica interpretata da straordinari e giovani polistrumentisti, la comicità esilarante di attori d’avanguardia e le doti maestrali di acrobati di altissimo livello fanno del Circo Paniko uno spettacolo e un privilegio da non perdere.

Marina Caimi

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