Sede Anpi Marsala, Nilo “amareggiato per la posizione del Consiglio comunale”

In Apertura, Marsala
Pino Nilo

Fa discutere il diniego del Consiglio comunale di Marsala a concedere alla sezione marsalese dell’Anpi un locale all’interno di Palazzo VII Aprile. Da mesi, come abbiamo raccontato sul nostro giornale, il presidente Pino Nilo era in attesa di una risposta da parte dell’amministrazione comunale, insistendo sulla necessità che la sede dell’Anpi a Marsala fosse all’interno del Palazzo di Città, esattamente come avviene in tanti altri Comuni italiani. Il sindaco Alberto Di Girolamo e l’assessore alle politiche culturali Clara Ruggieri avevano manifestato parere favorevole spiegando però che per l’ok definitivo si riteneva di coinvolgere il Consiglio comunale, tenuto conto che Palazzo VII è notoriamente la sede del massimo consesso civico. Su iniziativa del presidente del Consiglio Enzo Sturiano, si è dunque avviata una discussione in conferenza dei capigruppo, che ha visto prevalere la linea del “no” alla richiesta dell’Anpi, fermo restando la possibilità di concedere un altro locale all’associazione.

“E’ una decisione che mi amareggia, anche per il tenore degli interventi di alcuni consiglieri – commenta Pino Nilo -. Non era nostra intenzione espropriare nessuno, volevamo solo dare una casa ai partigiani e agli internati militari italiani su cui abbiamo raccolto in questi anni tantissimo materiale, che merita di essere visionato e conosciuto dai nostri concittadini. La richiesta di un piccolo spazio a Palazzo VII Aprile è puramente simbolico, ma per noi importante”. Tuttavia, la sezione locale dell’associazione non farà mancare la propria partecipazione alle celebrazioni del 25 aprile, che come ogni anno si terranno in città, seguendo le direttive nazionali a riguardo. “Non possiamo lasciare le piazze a chi ha cercato di isolare l’Anpi o a chi fa finta che non esistiamo. Le piazze appartengono ai partigiani, ci saremo con le nostre bandiere, anche se non prenderemo parola”.

La vicenda della sede dell’Anpi potrebbe comunque tornare presto all’attenzione dell’assemblea civica marsalese. La consigliera Linda Licari è infatti prima firmataria di una mozione (sottoscritta anche da Michele Gandolfo, Mario Rodriquez, Angelo Di Girolamo, Calogero Ferreri, Federica Meo, Daniele Nuccio e Luana Alagna) per “la concessione urgente di un localo di Palazzo VII Aprile alla suddetta associazione”, che promuove “il sostegno ideale ed etico dei valori di Libertà e Democrazia alla base della Costituzione Repubblicana”. I promotori dell’atto ritengono infatti che sia necessario chiarire “la posizione di ognuno, considerato che i gruppi consiliari sono molto eterogenei, e la scelta di ogni capogruppo non sempre è condivisa da tutti i consiglieri”. Comunque vada, se ne riparlerà a maggio, alla ripresa dei lavori dopo la pausa legata alle festività pasquali.

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