Tempestività e primato italiano

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Alla nostra redazione arrivano spesso lettere di cittadini o turisti che ci raccontano della loro esperienza con la sanità locale. Sia positiva che negativa. Tendenzialmente, negli anni, posso dire che la bilancia non pende da una parte o dall’altra, i casi di buona o malasanità, in questa fetta di Sicilia, sono in equilibrio perfetto. Purtroppo o meno. E ciò, nonostante tutte le problematiche, per quel che ci riguarda, dell’ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala: una struttura che potrebbe avere tante potenzialità ma che non è riuscita mai a superare la carenza di organico sanitario, che ha vissuto momenti di vero caos per le lunghe attese al Pronto Soccorso, ecc. Accade anche che in tanti, per necessità, ricorrono alle cure di strutture più o meno vicine come gli ospedali di Trapani e Palermo, per avere una migliore qualità nell’assistenza.

Eppure giunge una positiva notizia dal Programma Nazionale di Valutazione degli esiti dell’assistenza nelle regioni italiane coordinato da AGENAS, Agenzia nazionale per i servizi sanitari. Importante è stato l’apporto dei direttori generali delle Asp, che hanno prestato la loro valutazione in base ad indicatori ben precisi previsti dal Programma Nazionale. La Sicilia è prima in Italia in tempestività nell’intervento per chi ha un infarto in corso. La nostra terra è in vetta, comparando le altre regioni, pure per la rapidità nell’assistenza ortopedica degli anziani, frattura del femore in primis. Addirittura un + 6 nella media nazionale. Tornando all’infarto, l’83% dei siciliani colpiti ricevono cure con l’angioplastica coronarica e si sono ridotti anche i decessi. In pratica un siciliano – secondo quanto afferma il Programma -, può ricevere cure più tempestive e appropriate rispetto al resto della media degli italiani. Dati che sono confortanti nonostante i singoli casi confermino che nel settore sanitario locale c’è tanto, tanto da fare. Comunque avvalorano senz’altro l’ottimo andamento di quel progetto “Marsala Città Cardio-protetta” attuata dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco (e cardiologo) Alberto Di Girolamo con il Rotary Club Marsala. La tendenza è stata attuata, adesso bisogna mantenerla ma, su tutto, occorrebbe prestare più attenzione alla propria salute attraverso stili di vita più corretti, allontanando quanto più possibile gli ospedali, che male non fa.

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