Elezioni Regionali: i primi commenti di vincitori e sconfitti

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Elezioni Regionali 2017

Sono ormai definiti i risultati delle elezioni regionali in Sicilia che hanno decretato Nello Musumeci alla guida del Governo e anche l’esercito di onorevoli che sederanno negli scranni dell’Assemblea regionale.  Ed è tempo di commenti e bilanci da parte di quanti hanno partecipato alla competizione.

“Voglio essere e sarò il presidente di tutti i siciliani, di chi mi ha votato e di chi ha deciso di non votare o votare altri – ha detto Nello Musumeci nel suo primo discorso dopo le elezioni – Il primo compito da assolvere è di recuperare oltre il 50% dei siciliani che ha deciso di non andare a votare. Abbiamo il dovere di lavorare tutti assieme per restituire alla politica in generale credibilità e autorevolezza”.

“Sorridete! Oggi è un giorno di festa. – ha detto Giancarlo Cancelleri che non ha raggiunto l’obiettivo di diventare presidente della regione ma può vantare forti numeri per il suo Movimento che con quasi il 30% dei consensi risulta il primo partito dell’isola – I siciliani hanno mandato un segnale forte e inequivocabile: siamo di gran lunga la prima forza politica della regione. Questo è un messaggio per tutta l’Italia: che insieme possiamo cambiare davvero questo Paese. Abbiamo doppiato gli altri partiti e siamo anche sopra la coalizione di centro sinistra e sinistra messe insieme. Abbiamo tenuto testa alla grande all’accozzaglia del centrodestra che ha vinto per una “manciata” di voti: quelli degli impresentabili. Per questo non ho chiamato Musumeci. La sua vittoria, lo ribadisco, è stata contaminata dalla presenza massiccia degli impresentabili nelle sue liste.

Qualcuno spieghi ai siciliani da dove provengono le (tantissime) preferenze di Genovese jr. Noi l’abbiamo denunciato. Ho chiamato la Commmssione Antimafia che ancora non ha pubblicato i nomi. Con Luigi abbiamo provato a coinvolgere pure l’OSCE. Ho chiesto a tutti i media nazionali di parlarne ma hanno continuato a tacere sull’argomento, diventando complici degli impresentabili. Fosse stata una vittoria pulita la sua, lo avrei chiamato. Ma non lo è e mi dispiace.

Noi inizieremo a fare quello che abbiamo detto in campagna elettorale. Il nostro programma è lì: troveremo il modo di realizzarlo per quanto possibile. Abbiamo un dovere morale nei confronti delle centinaia di migliaia di voti puliti e liberi che abbiamo ricevuto. Oggi è un giorno di festa e spero che da qui parta l’onda che arriverà in tutta Italia. Voglio ringraziare anche tutti quelli che si sono spesi in questa campagna elettorale. I nostri attivisti, i nostri portavoce, tutto lo staff, Luigi Di Maio e ovviamente Elena che mi è sempre stata vicino. Grazie a tutti, e viva la Sicilia”.

“Grazie dal profondo del cuore per aver accolto il mio appello – ha detto Silvio Berlusconi – la Sicilia ha scelto la strada del cambiamento basato sull’onestà sulla competenza e sull’esperienza  (…) abbiamo impedito che la Sicilia cadesse in mano ai 5 Stelle, a chi non ha mai amministrato un condominio, a chi non ha le capacità”

“Sono molto soddisfatto per il risultato straordinario che ci hanno regalato i siciliani- ha detto il leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio – Da qui, come fu con le dovute proporzioni nel 2012, parte un’onda che dal 35% ci porterà al 40% nazionale. Qui in alcune province abbiamo preso il 50%. Abbiamo il voto bello, il voto libero, il voto pulito. Il voto consapevole. Gli altri vincono grazie agli impresentabili e all’Udc che fino a ieri sosteneva Crocetta. Vincono grazie a un voto contaminato dalla presenza degli impresentabili. Che per me dopo questa campagna elettorale oltre che impresentabili sono diventati anche insopportabili. La bella notizia è che siamo l’unica forza politica solida del Paese. Una grande comunità di persone libere. Si sono inventati una legge elettorale per fermarci, ma con i presupposti del voto siciliano il Rosatellum non riuscirà nel suo intento. Voglio rivolgermi agli astensionisti, a chi oggi non ha votato. Voi oggi siete stati determinanti e avete rimesso gli impresentabili nelle loro poltrone d’oro. Vi chiedo di guardare cosa succederà, di osservare i danni che faranno. Perchè tra quattro mesi voi potrete essere di nuovo determinanti, ma spero per sancire un cambiamento epocale che a questo giro non c’è stato per poche migliaia di voti. Il nostro avversario non è né Berlusconi né Renzi. Il nostro nemico è l’indifferenza che crea astensione. Vogliamo coinvolgere tutti: per noi l’essenza della democrazia è la partecipazione. Ci mobiliteremo ovunque con i nostri gruppi sul territorio per avvicinarci a tutti e raccontare la nostra idea di Paese che tutti possono contribuire a creare. Ringrazio anche io tutti quelli che hanno contribuito a questo risultato straordinario: gli attivisti, i portavoce, lo staff. Un sacco di persone si sono fatte in quattro e vi abbraccio tutti. Adesso godiamoci questa giornata e prepariamoci alla nuova sfida. Forza”.

Tornando alle dimensioni provinciali, è grande la delusione dei sostenitori di Giacomo Tranchida che per pochi voti è stato superato da Baldo Gucciardi nella corsa all’Ars. “Tanta gente che in tanti posti fa tanti piccoli passi può cambiare il mondo .. – ha detto Tranchida – Grazie a Voi tutti, abbiamo provato, anche presuntuosamente a farlo ..in questa parte della nostra Sicilia, ..un’impresa titanica, a detta di tanti commentatori, quasi del tutto impossibile – senza mezzi e risorse, non strutturati politicamente e non coperti capillarmente nei territori, sicuramente però liberi e trasparenti fino al midollo – ma con grande entusiasmo e sacrificio, credendoci e spendendoci fino all’ultimo minuto, all’ultimo campanello o con l’ultima chat su WA. Oggi, dalle urne, oltre all’assenza di tanti cittadini delusi e arresi, viene alla luce comunque una giornata di Cambia – Menti … speriamo utili alla Sicilia, alla nostra provincia e alle nostre civiche comunità.
Vi ringrazio abbracciandoVi individualmente sin da ora, a prescindere dal risultato definitivo sulla mia persona che sarà comunque solo merito vostro .. e proprio insieme a Voi voglio dedicare le speranze e forse anche le sensazioni belle del grande consenso ricevuto a una giovane ragazza, sposata e mamma ..che fino a ieri, dopo avermi votato, mi ha scritto su FB …ma come tanti giovani, purtroppo, costretta a far valigie dalla Sicilia alla ricerca di un lavoro nell’Europa delle possibilità ..l’auspicio e l’impegno di poterla prima o poi incontrare e dunque personalmente conoscere ..spero finalmente di ritorno e con la famiglia nella nostra bellissima terra. A presto”.

“Ringrazio gli elettori che mi hanno votato, i miei sostenitori e quanti hanno creduto in me – ha detto il candidato Francesco Salone che con i suoi 3.498 voti nella lista Idea Sicilia Popolari e Autonomisti non ha ottenuto il  seggio – È stata una bella battaglia nella quale, com’è mio costume, mi sono speso con tutto me stesso. Mi spiace dover rilevare un dato negativo per la città di Trapani che, a prescindere dalla mia candidatura e dal personale esito negativo, non avrà alcun deputato regionale. Avranno deputati regionali le città di Marsala, Alcamo, e Mazara, ma non ci sarà, rappresentata all’ARS la città capoluogo. Devo constatare che, nella assoluta libertà di scelta, che rispetto, i trapanesi non abbiano riflettuto su questo aspetto che molto ha pesato altrove, come confermano l’elezione di Pellegrino a Marsala e dei candidati del M5S, Palmeri ad Alcamo e Tancredi a Mazara”.

“Grazie a tutti i coloro che oltre ad avermi sostenuto ed incoraggiato mi hanno anche votato – ha detto Paolo Ruggieri– siamo comunque una squadra con un grande cuore e un magnifico presidente, Nello Musumeci”.

Festeggia invece Stefano Pellegrino, candidato di Forza Italia. “La vittoria del cuore e della determinazione – afferma –  Riparte da oggi il nostro futuro, con un risultato frutto del cambiamento, una vittoria che condivido con tutti gli elettori che hanno scelto di voltare pagina. Io manterrò i miei impegni. Oggi vince la professionalità, la concretezza e la semplicità. I miei voti sono slegati da logiche di partito o di potere – continua Pellegrino – e migliaia di cittadini hanno creduto in me, nella mia vita umana e professionale, un voto libero che rappresenta la svolta. Sono il candidato di Marsala dove ho preso migliaia di voti, e con questa forza elettorale mi impegnerò a far bene in tutta la provincia. Da Marsala ripartirò puntando sul turismo, perché la nostra città deve ritornare ai fasti di un tempo. Porto, aeroporto, turismo culturale, infrastrutture, collegamenti, giovani, determineranno la crescita economica di questa provincia”.

“Quello ottenuto da Forza Italia è un ottimo risultato, sia dal punto di vista regionale che provinciale – ha detto il Senatore Antonio d’Alì, coordinatore del Partito di Forza Italia per la provincia di Trapani. «Forza Italia ha dimostrato, ancora una volta, di essere il perno di una coalizione vincente, quella del presidente Musumeci – continua d’Alì –. Oltre a riportare all’Assemblea Regionale l’avvocato Stefano Pellegrino, infatti, il Partito ha ottenuto, soprattutto nella provincia di Trapani, moltissimi voti di simbolo. Certamente il passaggio del presidente Berlusconi, come sempre, si è rivelato determinante per questo risultato che crea importanti premesse per le prossime scadenze elettorali, sia politiche che amministrative». «Un ringraziamento va fatto all’Onorevole Gianfranco Miccichè per l’ottimo lavoro svolto – osserva ancora il Senatore -. Lo estendo anche a tutti coloro che con abnegazione e spirito di Partito hanno consentito questo risultato, dall’indicato assessore Giuseppe Guaiana ai candidati, senza dimenticare tutti gli elettori di Forza Italia». «Siamo certi, inoltre, che l’avvocato Stefano Pellegrino, con la sua competenza, saprà rappresentare un territorio che è stato fortemente penalizzato dall’ormai accantonato Governo del Pd», conclude il Senatore d’Alì.

“ Ringrazio i cittadini per aver riconfermato la fiducia in me. – ha detto Valentina Palmeri del Movimento 5 Stelle – Sento la responsabilità del mio ruolo e vi garantisco che, insieme ai miei colleghi, cercherò di fare del mio meglio in questa seconda legislatura del M5S all’Assemblea Regionale Siciliana. Non saremo al Governo della Sicilia ma noi ci impegneremo con tutte le nostre forze a portare a compimento il nostro programma elettorale e per portare avanti le istanze dei cittadini siciliani.

“Al termine di questa tornata elettorale per il rinnovo dell’Assemblea Regionale Siciliana e per l’elezione del presidente della Regione, il mio pensiero è rivolto sia agli elettori che mi hanno votato, sia a quelli che non mi hanno espresso il loro voto. Il mio pensiero è rivolto altresì ai cittadini che hanno scelto di non votare. Ai primi il mio sentito ringraziamento per avere avuto fiducia in me. Una fiducia che mi carica di grandi responsabilità e che a partire da subito proverò a ripagare come deputato che lavora come sempre nell’interesse dei siciliani e del territorio trapanese. È stata una sfida emozionante ed esaltante e gli 11 mila voti sfiorati rappresentano una parte del risultato straordinario del Pd nella provincia di Trapani”. Lo afferma Baldo Gucciardi, candidato deputato del Partito democratico rieletto nel collegio di Trapani. “Ma il mio pensiero – aggiunge l’onorevole Gucciardi – va anche a chi non mi ha votato. Come ho avuto modo di affermare durante la campagna elettorale, il mio auspicio è quello di essere ancora una volta all’Ars un rappresentante di tutti, perché proprio questa competizione elettorale e questo lungo viaggio, che mi ha portato a incontrare migliaia di cittadini trapanesi, mi hanno fatto capire ancora quanto sia importante riavvicinare la gente ai valori della politica, alla sana politica fondata sul’ascolto e sul bene comune, unico modo per riportare i cittadini al voto”.

Si è chiusa con un risultato più che dignitoso la campagna elettorale di Toni Scilla, candidato nella lista di Forza Italia alle elezioni regionali appena concluse. 6.268 i voti ricevutiin provincia di Trapani. “Sarebbe da ipocriti sorridere oggi dopo una agguerrita campagna elettorale che però purtroppo ci vede secondi nella lista di Forza Italia. I 6.268 voti ricevuti liberamente e consapevolmente dai sostenitori della provincia sono comunque un punto da cui partire per le dovute considerazioni e per rimettere insieme le idee. Alle 6.268 persone che hanno creduto in me dico grazie – fa sapere oggiScilla -. L’amaro in bocca che rimane è sostanzialmente determinato dal non essere riusciti a scardinare quel sistema di intrecci e ipocrisie messo in atto da piccoli individui, miseri di cuore e di mente, che fanno parte di una politica meschinache mai metterà al centro dei suoi interessi il cittadino. Di vero cuore mi congratulo con l’On. Stefano Pellegrino a cui auguro la spedita ricostruzione di un partito che ricordo a Mazara ha ricevuto in termini percentuali il miglior risultatoin provincia. Al nuovo governatore Nello Musumeci faccio i miei migliori auguri, nell’auspicio di una stagione migliore per tutta la Sicilia”, conclude Toni Scilla.

“Il risultato, di lista e di candidato Presidente, pari allo 0,7 % dei voti validi, in assoluto certamente al di sotto delle nostre aspettative, non è nel complesso pienamente valutabile, se si considera che la nostra forza politica è nata soltanto l’anno scorso, che la maggior parte dei Siciliani non è arrivata neanche a conoscere la nostra proposta (in molti giornali si è parlato sino all’ultimo di “quattro” candidati alla Presidenza), e che, dove è arrivata, è stata schiacciata dalla pressione psicologica del voto utile”. Lo dice Massimo Costa presidente del Movimento Siciliani Liberi. “È solo un primissimo passo, di una forza che aveva e ha bisogno di alcuni anni per potersi adeguatamente strutturare nel territorio e far radicare nell’immaginario collettivo il proprio ruolo innovativo per la politica siciliana – continua Costa- “Ma il dato più rilevante di queste elezioni è la progressiva disaffezione dei Siciliani alla partecipazione politica. In questo senso gli elettori ci hanno dato ragione “a metà”. Hanno compreso bene che non sono più cittadini della Repubblica italiana, che sono cioè sudditi coloniali, che nessuno dei partiti italiani potrà mai rappresentarli. Ma non hanno ancora trovato uno sbocco a tale disimpegno, non ci conoscono o ancora dubitano della nostra credibilità, e quindi si rifugiano nell’astensione. In questo quadro assistiamo al ritorno del “61 a 0” di infausta memoria. Una destra che non ha mai tutelato la Sicilia, se non per particolarissimi interessi, si avvia a gestire la Regione-carrozzone e tutto ciò che da questa dipende. Le promesse di impugnare gli accordi di Crocetta mal si accordano alle opposte promesse di “potare” lo Statuto delle sue parti più interessanti e vitali. Speriamo di sbagliarci ma non ci attendiamo nulla di buono.Questo ci dispiace molto, non per il movimento “Siciliani Liberi”, che ha tutto il tempo di crescere, ma per la Sicilia, come cittadini, perché questo scempio è destinato a non trovare in Assemblea alcuna vera opposizione. Ma per fortuna non esiste solo il “palazzo” e l’opposizione indipendentista continuerà nelle piazze e nella società, perché le nostre ragioni meritano ben altro spazio di quanto raccolto oggi in questa tornata elettorale”.

“Non nascondiamo la delusione per non aver visto il nostro candidato, Fabrizio Micari, eletto alla Presidenza della Regione ma possiamo affermare che il PD è riuscito a confermare il consenso ottenutonel 2012, e questo nonostante la scissione”. Così commenta la senatrice Pamela Orrù all’indomani del voto per l’elezione del Presidente della Regione e il rinnovo dei componenti dell’Assemblea Regionale Siciliana. “A livello regionale – ricorda Orrù – Micari, di cui vanno sottolineati la bontà del progetto e le qualità personali, ha ottenuto il 18,6% e nella provincia di Trapani il risultato delle sue liste è stato del 28,3%, pari a 43.870 voti. Di questi, in particolare, 31.041 voti (pari al 20%) sono stati ottenuti dalla lista del PD grazie al notevole contributo apportato da tutti i candidati. Baldo Gucciardi, con le 10.891 preferenze ottenute, è il più votato, in assoluto, tra gli eletti nel Trapanese. Il Partito Democratico risulta così la seconda forza politica in provincia di Trapani e porta all’ARS, da tutta la Sicilia, dieci deputati oltre a Gucciardi”. La senatrice del PD pone anche l’accento sulla bassa affluenza alle urne: “Troppi cittadini non hanno esercitato il loro diritto/dovere di voto e questo è un aspetto sul quale la buona politica è chiamata a riflettere e a trovare soluzioni. E’ necessario restituire fiducia nei meccanismi democratici e mostrare concretamente che il cambiamento, che tutti auspichiamo, passa anche dalle urne. Prendiamo atto di ciò che è accaduto e faremo le valutazioni necessarie nelle opportune sedi ma posso assicurare, fin d’ora, che andremo avanti nel nostro lavoro e – conclude la senatrice Orrù che è anche componente della Direzione nazionale del partito – che non mancherà, ancora una volta, il mio personale impegno per assicurare dignità alla nostra terra e a chi ci vive”.

“Ringrazio i candidati socialisti che si sono spesi all’interno della lista “Sicilia Futura – PSI” alle regionali di domenica contribuendo al 6% conseguito dalla lista. Risultato assolutamente  positivo, tenuto conto del contesto non certo incoraggiante del centrosinistra. Questo sforzo consente al PSIdi rimanere in campo non solo in Sicilia e certifica l’esigenza di costruire alle politiche di primavera una lista che integri la presenza elettorale del PD”. A dichiararlo, l’ex deputato regionale del PSI, Nino Oddo.

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